Projekt „Ried“: Nein bleibt Nein • Progetto „Ried“: il no rimane no

Das positive UVP-Gutachten für das Projekt „Ried“ ist enttäuschend, ändert aber nichts an den Fakten. Das Projekt ist zu verwerfen und es ist endlich an realen Verkehrslösungen zu arbeiten, die nicht als „Nebenwirkung“ das ganze Gebiet am Nordosthang des Kronplatzes ruinieren.

Das positive UVP-Gutachten für das Projekt „Ried“ ist eine große Enttäuschung, auch wenn sie nicht allzu überraschend kommt. Zu viele Schandtaten sind in den letzten Jahren von der UVP-Kommission durchgewinkt worden, mit maximal ein paar kleinen Auflagen als Alibi für ein UVP-Verfahren, das offensichtlich außer Stande ist, sinnlose und überzogene Projekte überhaupt in Frage zu stellen. Wie die UVP-Kommission trotz einer ganzen Reihe von fundierten und gut dokumentierten Einwänden ein derart zweifelhaftes Projekt so einfach akzeptieren kann, ist schwer zu verstehen. Die Ursachen dafür sind wohl vor allem in den politischen Verhältnissen in unserem Land zu suchen. 

Das Projekt „Ried“ ist ein überflüssiges Projekt, das absolut untragbare Auswirkungen auf das Gebiet am Nordosthang des Kronplatzes hat. Unter dem Vorwand der Anbindung an die Eisenbahn soll das Skigebiet nochmals großzügig erweitert werden, mit einer Piste, die bis in den Talboden reicht und damit schon aufgrund der Klimaerwärmung ein auch wirtschaftlich fragwürdiges Projekt ist.

Das Projekt zielt auf eine weitere Expansion des Skitourismus am Kronplatz ab, was zu größerem Ressourcenverbrauch, weiterer Landschaftszerstörung durch Folgebauten und zu einer weiteren Zunahme des Verkehrs führen wird. Die Umweltbilanz kann damit nie und nimmer positiv sein, da nützt alle Schönrechnerei nichts, auch wenn die Kronplatz Seilbahn AG dafür Prof. Knoflacher engagiert hat.

Prof. Knoflacher hat keine der möglichen Alternativen zum Standort Percha ernsthaft geprüft. Das errechnete Verlagerungspotenzial geht größtenteils auf verkehrspolitische Maßnahmen wie die Einhebung von Parkplatzgebühren zurück, die unabhängig vom Standort Percha sind und im übrigen schon lange hätten umgesetzt werden können, wenn es der Kronplatz AG auch nur im entferntesten ein Anliegen wäre, zur Lösung der durch ihre Anlagen verursachten Verkehrsprobleme beizutragen.

Neben Prof. Knoflacher, der sich auf rein verkehrstechnische Überlegungen beschränkt hat, war ursprünglich auch Prof. Florineth engagiert worden, um die Umweltaspekte des Projektes zu bewerten. Das Ergebnis seiner Untersuchungen war die klare Empfehlung, vom Bau einer Piste im Gebiet Walchhorn-Ried abzusehen. Die Zusammenarbeit mit ihm wurde in der Folge kurzerhand abgebrochen.

Wir erinnern daran, dass sich die Reischacher Bevölkerung am 28. September mit großer Mehrheit gegen jegliche Piste bzw. Aufstiegsanlage am Nordosthang des Kronplatzes ausgesprochen hat. Wir fordern alle politischen Vertreter/innen auf, dieses Ergebnis zu respektieren und warnen davor, die Bedeutung dieser demokratischen Meinungsäußerung durch fadenscheinige Rechenspiele in Frage zu stellen.

Das Projekt „Ried“ ist untragbar, wird von der Mehrheit der Bevölkerung abgelehnt und ist deshalb zu streichen. Dafür werden sich die Grünen weiter mit Nachdruck auf allen Ebenen einsetzen.

Über andere Möglichkeiten der Anbindung des Kronplatzes an die Pustertaler Bahn ist hingegen endlich eine ernsthafte Diskussion zu beginnen. Dazu hat die Grüne Ratsfraktion Bruneck einen Beschlussantrag eingereicht, der in der Gemeinderatssitzung am 24. November behandelt wird.

Bruneck, 20.11.2008
Für die Grüne Ratsfraktion
Hanspeter Niederkofler
Franco Nones

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Il parere positivo della Valutazione dell’Impatto Ambientale per il Progetto „Ried“ è deludente, non cambia pero minimamente la situazione. Il progetto è da buttare e sarebbe ora di cominciare a lavorare per cercare delle reali soluzioni del traffico che non abbiamo come „effetto collaterale“ quello di deturpare l’intero fianco nordest del Plan de Corones.

Il parere positivo della Valutazione dell’Impatto Ambientale per il Progetto „Ried“ costituisce una grande delusione anche se non giunge del tutto inattesa. Troppe scelleratezze ambientali sono state avvallate negli ultimi anni dalla Commissione VIA che negli ultimi anni ha previsto al massimo, come alibi,un paio di interventi compensatori. Ci troviamo di fronte una Commissione che non è evidentemente neanche in grado di mettere in discussione progetti assurdi e esagerati. E‘ difficile comprendere come abbia potuto avvallare questo progetto e abbia potuto ignorare le fondate e argomentate osservazioni critiche che le sono state fatte pervenire. Le cause sono soprattutto imputabili alla situazione politica ancora presente nella nostra Provincia.

Il Progetto „Ried“ è un progetto inutile che provoca conseguenze inaccettabili sul fianco nordest del Plan de Corones. Con l’espediente di collegarla alla rete ferroviaria, la zona sciistica verrebbe ancora notevolmente ampliata con una pista che raggiunge il fondo valle. Un progetto che il cambiamento climatico rende discutibile anche dal punto di vista economico.

Il progetto provoca un’ulteriore espansione del turismo invernale sul Kronplatz; un’espansione che causerà un maggior uso di risorse, distruzione di zone di grande valore storico-ambientale e un ulteriore incremento del traffico. Il bilancio ambientale non potrà mai essere positivo, nonostante le belle parole e anche se la Kronplatz S.p.A. ha ingaggiato il prof.Knoflacher per convincerci.

Il prof. Knoflacher non ha analizzato con la serietà che ci saremmo aspettati da lui le possibilità alternative a Perca. Le possibilità di spostare il traffico privato su mezzi a basso impatto ambientale dipende in gran parte da misure di politica del traffico come l’introduzione di parcheggi a pagamento che prescindono da Perca e che avrebbero potuto essere introdotti già da tempo se la Kronplatz S.p.A. avesse la benchè minima intenzione di affrontare con convinzione il problema del traffico provocato dai propri impianti.

Accanto al prof. Knoflacher, che doveva occuparsi solamente del tema del collegamento ferroviario, la Kronplatz S.p.A. aveva incaricato inizialmente anche il prof. Florineth di valutare gli aspetti ambientali del progetto „Ried“. Il risultato della sua analisi era stato un chiaro diniego della costruzione della pista nella zona Walchhorn-Ried. La collaborazione con questo esperto è stata di conseguenza subito interrotta.

Vogliamo ancora ricordare che il 28 Settembre scorso la popolazione di Riscone si è espressa a grande maggioranza contro qualsiasi pista o impianto di risalita sul fianco nordest del Plan de Corones. Chiediamo a tutti i rappresentanti politici di rispettare questo risultato e di non cercare di mettere in discussione con logori giochetti aritmetici questa chiara espressione di una volontà popolare democraticamente espressa.

Il progetto „Ried“ è insostenibile, viene rigettato dalla maggioranza della popolazione e perciò è da stralciare. Per raggiungere questo risultato i Verdi si mobiliteranno in tutti i modi e le sedi possibili.

E‘ arrivato però il momento di discutere seriamente di un possibile collegamento del Plan de Corones con la ferrovia della Pusteria. Per raggiungere questo obiettivo, il Gruppo verde in Consiglio comunale ha depositato una mozione in merito che verrà trattata nella seduta del 24 Novembre 2008.

Brunico, 20/11/2008
Per il Gruppo consiliare Verde:
Hanspeter Niederkofler
Franco Nones

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