Verkehrsinfrastruktur im Pustertal: Verantwortung und Weitsicht • Infrastruttura di trasporto in Val Pusteria: responsabilità e lungimiranza

Mit der heutigen Eröffnung des Tunnels unter der Sonnenburg durften wir wieder schöne Worte bezüglich Sicherheit und Lebensqualität sowie Ankündigungen nächster Ausbauschritte entlang der Pustertaler Straße vernehmen.

So wie das Teilstück Sonnenburg nicht gerade ein Musterbeispiel für Respekt vor Kulturdenkmälern ist, so irreführend sind die Diskurse über Sicherheit und Lebensqualität. Die Wirklichkeit ist eine andere: Oberste Priorität hat laut Planungsvorgaben des Landes die Beschleunigung der Pustertaler Straße, und entsprechend fallen die Projekte aus. Beschleunigung dient aber weder der Sicherheit noch der sogenannten Verflüssigung des Verkehrs, sondern führt zu einer Zunahme der Emissionen, des Lärms, des Risikos schwerer Unfälle und der Stauanfälligkeit. Ginge es hingegen wirklich in erster Linie um die Entlastung der Wohngebiete, so hätte man von Anfang an anderen Kriterien folgen müssen.

Die Mittel für Investitionen in die Verkehrsinfrastruktur werden knapper. Wir fordern daher die Landesverwaltung auf, ihre Prioritäten zu überdenken und den Investitionen den Vorzug zu geben, die effektiv die Lebensqualität, die Sicherheit und eine Verlagerung zu nachhaltigen Bewegungsformen fördern.

Insbesondere empfiehlt sich eine Nachdenkpause für die Einfahrt ins Gadertal und die Umfahrung Obervintl. Die Klosterwaldvariante ist schon aufgrund der Landschaftszerstörung im Bereich Sonnenburg nicht tragbar. Dort wurde bereits genug Schaden angerichtet. Außerdem sind 40 Millionen Euro für eine Straßenkreuzung, die noch dazu die Probleme mit den Verkehrsspitzen auf der Gadertaler Straße absolut nicht löst, nicht zu verantworten. Ebenso steht die geplante kilometerlange Verwüstung des Rienzufers in Obervintl in keinem Verhältnis zum Problem in der Ortschaft, für das ein lokaler Eingriff genügen würde. Dringender wären Lösungen für Kiens und Gisser – diese werden aber offensichtlich auf die lange Bank geschoben. In diesem Zusammenhang stellt sich auch die Frage, warum das Land nicht bereit ist, die volle Finanzierung für die Ausfahrt Reischach zu übernehmen, die der Entlastung sowohl der Stadt als auch der Reischacher Straße dient. Stattdessen wird dort jetzt eine Lösung forciert, die den Verkehr von der Südumfahrung nach Reischach entlang der Wohngebiete führt. Die Landesverwaltung soll ihre Prioritäten offenlegen und erklären, weshalb bestimmte Projekte vorrangig behandelt werden und für andere das Geld fehlt.

Gleichzeitig sind die notwendigen Investitionen ins Bahnnetz sicherzustellen. Die Modernisierung der Pustertaler Bahn und die Ausweitung ihres Angebots haben bereits zu einer deutlichen Steigerung der Fahrgastzahlen geführt. Damit die Bahn aber ihr volles Potenzial entfalten kann und auch die Fahrtzeiten nach Brixen und Bozen attraktiver werden, ist eine rasche Verwirklichung der Riggertalschleife sowie neuer Kreuzungsstellen zur Flexibilisierung und Stabilisierung des Fahrplans erforderlich. Diese zukunftsfähigen Investitionen, die uns ein von fossilen Energien unabhängiges, leistungsfähiges und attraktives Verkehrssystem sichern, müssen oberste Priorität haben. Auf Schildern entlang der Pustertaler Straße bezeichnen wir unser Tal als „Klimatal“. Handeln wir auch danach.

Bruneck, 22.12.2010
Für die Grünen – Pustertal
Hanspeter Niederkofler

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Comunicato stampa: Infrastrutture di trasporto in Val Pusteria: responsabilità e lungimiranza

Con l’odierna apertura del tunnel sotto Castelbadia abbiamo potuto udire altre belle parole sulla sicurezza e sulla qualità della vita e annunci di nuove opere lungo la strada della Pusteria.

Come il tratto di Castelbadia non si può proprio definire un ottimo esempio di rispetto per il patrimonio culturale, così i discorsi sulla sicurezza e sulla qualità della vita sono fuorvianti. La realtà è un’altra: la massima priorità secondo i criteri di progettazione della Provincia va alla velocizzazione della strada della Pusteria, e i progetti seguono questa linea. Ma la velocizzazione non serve né alla sicurezza né alla cosiddetta fluidificazione del traffico, ma porta solamente ad un aumento delle emissioni, del rumore, del rischio di incidenti gravi e della formazione di ingorghi. Se si trattasse in primo luogo di intervenire a favore delle zone abitate invase dal traffico, fin dall’inizio si sarebbero applicati criteri diversi.

I fondi per gli investimenti nell’infrastruttura di trasporto si riducono. Chiediamo quindi all’Amministrazione provinciale di ripensare le proprie priorità e di dare la precedenza agli investimenti che promuovono effettivamente la qualità della vita, la sicurezza e lo spostamento del traffico verso modalità sostenibili.

Specialmente per lo svincolo per la Val Badia e per la circonvallazione di Vandoies di Sopra è consigliata una pausa di riflessione. La variante „Klosterwald“ non è sostenibile già per il suo impatto sul paesaggio nella zona di Castelbadia, che già con gli interventi attuali ha sofferto troppo. Inoltre, 40 milioni di euro per un incrocio stradale che peraltro non risolve per niente i problemi delle punte di traffico dalla Val Badia, non sono giustificabili. Anche la prevista devastazione dalla riva della Rienza per chilometri a Vandoies di Sopra non è per niente commisurata al problema nella località, per il quale basterebbe un intervento locale. Sarebbero molto più urgenti le soluzioni per Chienes e la località Gisser, ma queste a quanto pare si tirano per le lunghe. In questo contesto ci si chiede anche come mai la Provincia non sia disposta a finanziare interamente l’uscita di Riscone, che serve ad alleggerire sia la città che la strada di Riscone. Si preme invece ora per una soluzione che porta il traffico dalla circonvallazione a Riscone lungo le zone abitate. L’Amministrazione provinciale è invitata a mettere in chiaro le sue priorità e spiegare le ragioni per cui alcuni progetti sono trattati con priorità e per altri mancano i fondi.

Contemporaneamente vanno garantiti gli investimenti nella rete ferroviaria. La modernizzazione della ferrovia della Val Pusteria e l’estensione dell’offerta hanno già portato ad un notevole incremento del numero di passeggeri. Affinché la ferrovia possa sviluppare la sua piena potenzialità ed offrire tempi competitivi anche per Bressanone e Bolzano, serve una rapida realizzazione della variante della Val di Riga e di nuovi binari d’incrocio per flessibilizzare e stabilizzare l’orario. Gli investimenti capaci di futuro, che ci assicurano un sistema di trasporto indipendente dai combustibili fossili, efficiente ed attraente, devono avere la massima priorità. Sui cartelli lungo la strada della Pusteria ci definiamo la „Valle del Clima“. Agiamo di conseguenza.

Brunico, 22/12/2010
Per i Verdi – Val Pusteria
Hanspeter Niederkofler

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