Bruneck: Eisstadion und Folgen • Brunico: stadio del ghiaccio e conseguenze

www.gemeinde.bruneck.bz.it

Nach jahrzehntelanger Diskussion und wiederholten Eingriffen am alten Standort fasste der Gemeinderat im Herbst 2013, kurz vor den Landtagswahlen, mehrheitlich einen Grundsatzbeschluss zum Bau eines neuen Eisstadions. Das Siegerprojekt wurde kürzlich vorgestellt. Ein Neubau stand lange schon zur Diskussion, die Schulzone ist dafür ein geeigneter Standort – nur: was kostet diese große Lösung und welche Folgen hat sie?

Bereits die Beschaffung des Grundes durch die Gemeinde hatte ihren Preis. Dafür wurden zwei Raumordnungsverträge abgeschlossen und die Einnahmen eines dritten Raumordnungsvertrags verwendet. Folgen sind u. a. eine Wohnbauzone in St. Georgen und das sehr problematische Wohnbauprojekt „Aschgut“ in Dietenheim.

Über die Dimensionen des Projekts wurde nicht breiter diskutiert, als Baukosten wurden 15 Millionen Euro festgelegt. Davon gehen 8 Millionen über das Land (Schulbau, Sportstätten, CONI, Rotationsfond) und 7 Millionen zu Lasten der Gemeinde, davon sind 4,5 Millionen im Gemeindehaushalt aufzubringen (inkl. Rotationsfond) und 2,5 Millionen soll das Grundstück des alten Eisstadions bringen. Samt Grund kommt das Projekt auf 18,75 Millionen, davon 10,75 Millionen zu Lasten der Gemeinde, das sind 670 Euro pro Einwohner/in.

Die 2,5 Millionen, die im Finanzierungskonzept von der Fläche des alten Eisstadions kommen sollen, ziehen weitere Probleme nach sich. Sie soll in eine Zone für geförderten Wohnbau umgewidmet werden. Einer solchen Ausweisung sollte eigentlich die Prüfung des Bedarfs und die Auswahl der geeignetsten Fläche im Gemeindegebiet vorausgehen, statt sie einfach als gegeben festzulegen. Die Fläche ist nicht sonderlich geeignet für Wohnbau, auch deshalb sind in der Folge Überlegungen aufgekommen, die Zone auf andere Flächen längs der Rienz zu verschieben, die z. T. im Eigentum der Fraktion sind. Auf diese Weise ist hier ein Druck entstanden, der zu Kontroversen geführt hat, etwa um die Frage, was mit dem Rienz-Fußballplatz geschehen soll. Die Grünen haben lange schon vorgeschlagen, dort eine frei zugängliche Grün- und Sportanlage zu errichten, wie sie einem Bedürfnis der ganzen Stadt entspricht. Gemeinde und Fraktion sind nun aufgefordert, hier eine allgemein tragbare Lösung zu finden. Dazu sollte auch die Gemeinde Flexibilität zeigen und vorerst von der fixen Vorgabe der 2,5 Millionen absehen, um eine wirklich offene Diskussion für eine Gesamtlösung zu ermöglichen, die auch die Verkehrssituation des gesamten Gebiets im Südosten Brunecks beinhaltet.

Angesichts dieser Kosten, seien sie finanzieller oder anderer Natur, fällt uns die Begeisterung über das neue Eisstadion schwer. Wir wissen um die Bedeutung des Eissports für Bruneck und auch, dass es nach Jahrzehnten eine dauerhafte Lösung braucht. Aber in einer Zeit, in der viele Ideen und Bedürfnisse nur mit der Antwort „kein Geld“ rechnen können, verwundert es doch, wie leicht so etwas geht und wie leicht man die Folgen in Kauf nimmt. Dazu zählen nicht nur die Belastung der Gemeindekasse, auch durch künftige Betriebskosten, sondern auch alle urbanistischen Entscheidungen, die mit diesem Projekt zusammenhängen. Die Gemeinde muss nicht nur bedacht sein, Steuern und Gebühren in Grenzen zu halten, sondern auch mit den ihr anvertrauten Gemeingütern sorgsam umzugehen. Auch die Urbanistik zur Geldbeschaffung hat Grenzen.

Dem Land gegenüber können wir hingegen nur einmal mehr unsere Verwunderung darüber äußern, wie die Kletterhalle, die heute eröffnet wird, eigentlich auf die Überholspur kommen konnte, wo doch auch der Landesverwaltung bekannt war, dass bezüglich Sportanlagen das dringlichste Problem in Bruneck seit vielen Jahren das Eisstadion ist. Die überaus großzügige Kletterhalle wurde gänzlich vom Land finanziert. Nun muss Bruneck einen Großteil der Kosten fürs neue Eisstadion tragen, in der einen oder anderen Weise.

Hanspeter Niederkofler
Sprecher Grüne Fraktion im Gemeinderat Bruneck
31.07.2015

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Brunico: stadio del ghiaccio e conseguenze

Dopo decenni di discussioni e ripetuti interventi sul sito attuale, il Consiglio comunale nell’autunno 2013, poco prima delle elezioni provinciali, approvò a maggioranza una decisione di fondo per costruire un nuovo stadio del ghiaccio. Il progetto vincitore è stato recentemente presentato. Di un nuovo stadio si discute da molto tempo, la zona scolastica è un sito adeguato – solo: quanto costa questa soluzione “grande” e quali sono le conseguenze?

Già l’acquisizione del terreno da parte del Comune ha avuto il suo prezzo. Sono state concluse due convenzioni urbanistiche e sono stati usati i proventi di una terza. Le conseguenze sono tra l’altro una zona residenziale a S. Giorgio e il progetto edilizio “Aschgut” a Teodone, molto problematico.

Sulle dimensioni del progetto non si è discusso a livello più ampio, i costi di costruzione sono stati fissati con 15 milioni. Di questi, 8 milioni passano attraverso la Provincia (edilizia scolastica, impianti sportivi, CONI, fondo di rotazione) e 7 milioni sono a carico del Comune, di cui 4,5 milioni da prevedere nel bilancio (incluso fondo di rotazione) e 2,5 che dovranno venire dall’area del vecchio stadio. Compreso il terreno, il progetto arriva a 18,75 milioni di euro, di cui 10,75 milioni a carico del Comune, ovvero 670 euro per abitante.

I 2,5 milioni che il piano di finanziamento prevede come provento dall’area del vecchio stadio del ghiaccio comportano ulteriori problemi. Dovrà essere destinata ad area per l’edilizia agevolata. Una simile decisione dovrebbe essere preceduta dalla valutazione del fabbisogno e dalla scelta dell’area più adatta nel territorio comunale, invece di indicarla come dato di fatto. L’area non è particolarmente adatta per l’edilizia abitativa, anche per questo è sorta l’idea di spostare la zona su altre aree lungo la Rienza, in parte di proprietà della Frazione. In questo modo si è creata una pressione che ha portato a controversie, per esempio sul futuro del campo di calcio in riva alla Rienza. I Verdi hanno proposto da tempo di realizzarvi un’area verde e sportiva liberamente accessibile, venendo incontro ad un’esigenza dell’intera città. Comune e Frazione sono invitati a trovare una soluzione sostenibile nell’interesse generale. Anche il Comune dovrebbe mostrare flessibilità e rinunciare per ora alla richiesta fissa dei 2,5 milioni, per permettere una discussione veramente aperta per una soluzione complessiva che comprenda anche la situazione del traffico nell’intera area sudest di Brunico.

Visti i costi, di natura finanziaria e non, è difficile per noi mostrare entusiasmo per il nuovo stadio del ghiaccio. Sappiamo dell’importanza dello sport del ghiaccio per Brunico e sappiamo anche che dopo decenni serve una soluzione duratura. Ma in un tempo nel quale molte idee ed esigenze possono solo aspettarsi la risposta “non ci sono i soldi”, meraviglia la facilità con la quale si affronta un progetto di queste dimensioni e la leggerezza nell’accettarne le conseguenze. Queste non riguardano solo il peso sul bilancio comunale, anche dai futuri costi di gestione, ma anche tutte le decisioni urbanistiche collegate al progetto. Il Comune non deve solo impegnarsi a limitare imposte e tariffe, ma anche di trattare con cura i beni comuni che gli sono affidati. Anche l’urbanistica come fonte di finanziamenti ha i suoi limiti.

Per quanto riguarda la Provincia, possiamo solo ribadire la nostra meraviglia su come la palestra di arrampicata, inaugurata oggi, sia finita sulla corsia di sorpasso, quando anche l’amministrazione provinciale sapeva che in tema di impianti sportivi il problema più urgente a Brunico da tanti anni è lo stadio del ghiaccio. La lussuosa palestra di arrampicata è stata interamente finanziata dalla Provincia. Ora Brunico dovrà accollarsi buona parte dei costi per il nuovo stadio del ghiaccio, in un modo o nell’altro.

Hanspeter Niederkofler
Capogruppo Verdi nel Consiglio comunale di Brunico
31/07/2015

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