Garage Schlosswiese: unverständliche Entscheidung • Garage nel prato del castello: decisione incomprensibile

Schlosswiese - prato del castelloDer Beschluss der Ratsmehrheit, die Gemeinde solle den Grund der Schlosswiese kaufen und dort auf eigene Faust eine Tiefgarage mit 300 Plätzen bauen, stößt bei uns auf Unverständnis.

Im Mai 2012 traf der Gemeinderat nach langer Diskussion eine Grundsatzentscheidung für eine Tiefgarage in der Schlosswiese, zu verwirklichen mittels Raumordnungsvertrag mit den Grundbesitzern. Das entscheidende Argument für den Standort Schlosswiese war, dass dort die Garage für die Gemeinde „kostenlos“ sei, während man in der Schlosskurve selbst bauen müsste, und dafür sei kein Geld da. Der Raumordnungsvertrag war eine fixe Vorgabe, die den Standort Schlosskurve a priori ausschloss.

Den angekündigten Urbanistik-Deal haben wir von Anfang an in Frage gestellt, da es uns schleierhaft war, welcher Art und Dimension die Gegenleistungen der Gemeinde sein sollten, um das Ganze zu finanzieren. Der Schleier hat sich nie gelüftet, es folgten Jahre der „Verhandlungen“ und der Ankündigungen, ohne greifbares Ergebnis. Knapp fünf Jahre nach dem Beschluss des Gemeinderats wurde dann endlich zugegeben, dass der Deal nicht zustande kommt. Und nun soll die Gemeinde tun, was vor der Entscheidung immer kategorisch ausgeschlossen wurde: selbst und auf eigene Kosten bauen. Das deckt der Beschluss von 2012 aber auf keinen Fall. Er bezog sich auf ein Gesamtkonzept, und mit der „kostenlosen“ Finanzierung fällt auch die Standortentscheidung. Wenn ein Beschluss nicht durchführbar ist, ist er umgehend an den Gemeinderat zurück zu verweisen und neu zu diskutieren. Als Gemeinderat fühlt man sich da jahrelang an der Nase herumgeführt.

Zur Frage „Schlossgarage“ an sich. Hier werden seit vielen Jahren zwei unterschiedliche Themen durcheinander gebracht. Das erste Thema ist der zentrale Auffangparkplatz für die Zufahrt von Süden. Für diese Funktion ist die Schlosswiese nicht geeignet, weil sie hinter dem Schloss in einer Entfernung liegt, die sie fürs Stadtzentrum unattraktiv macht. Sie liegt vom Rathausplatz gleich weit weg wie der Bahnhof. Die Schlosskurve bietet sich für diese Funktion hingegen geradezu an. Das Argument, dass nicht weit davon die neue Garage beim Techpark vorgesehen ist, ist kein Argument: Techpark und Rathausgarage dienen für die Zufahrt von Norden und Westen, der Schlossparkplatz für die Zufahrt von Süden. Was stimmt, ist, dass mit der neuen Zufahrt zum Stegener Marktplatz die Reischacher Straße als Zufahrt von Westen her an Bedeutung verliert. Aber der Verkehr, der vom Oberpustertal und von Reischach kommt, hat hier die schnellste Zufahrt und er braucht eine zentrale Parkmöglichkeit, bevor er die Reischacher Kreuzung erreicht. Man muss hier nicht mehr an eine Garage mit 400-500 Plätzen in der Schlosskurve denken, es geht sicherlich bescheidener und damit auch einfacher und kostengünstiger – auf jeden Fall günstiger als unter der Schlosswiese, jetzt, da die Option „gratis“ vom Tisch ist.

Das zweite Thema, das man besser von Anfang an getrennt davon behandelt hätte, ist ein Parkplatz für das Gebiet Pfarrkirche-Ragenhaus-Oberstadt. Im Sinne einer Befreiung von Oberstadt und Rienz vom fahrenden und ruhenden Verkehr ist so ein Parkplatz natürlich wünschenswert. Die Schlosswiesengarage steht allerdings in keinem Verhältnis zu dieser Funktion. Hier werden vielleicht 100-150 Parkplätze gebraucht, und mit einem Riesenaufwand in einem so problematischen Gebiet eine Tiefgarage mit 300 Plätzen tief in die Schlosswiese zu graben samt sehr aufwändiger Zufahrt und Kosten, die in Richtung eines zweistelligen Millionenbetrags gehen, ist schlicht nicht vernünftig. Abgesehen von der Frage, wo die Gemeinde plötzlich die ganzen Millionen her haben soll. Es gibt einige Möglichkeiten, die benötigten Parkplätze in der Nähe des Ragenhauses unterzubringen. Unproblematisch ist keine davon, aber zu diskutieren wären sie. Eine Diskussion hat es in dieser Frage in den letzten 10 Jahren aber nicht gegeben.

Man glaubt wahrscheinlich, mit der Schlosswiese zwei Fliegen mit einer Klappe zu erwischen. Aber die Schlosswiese teilt das Schicksal vieler unglücklicher Kombi-Lösungen: sie ist für beide Aufgaben schlecht geeignet. Man könnte fast den Eindruck haben, es ginge darum, mit dem größtmöglichen Aufwand den kleinstmöglichen Effekt zu erzielen. Mit 8-10 Millionen sind auch andere Ansätze möglich. Wir wundern uns darüber, mit welcher Hartnäckigkeit ein Projekt verfolgt wird, das nie überzeugt hat.

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Garage nel prato del castello: decisione incomprensibile

La decisione della maggioranza nel Consiglio comunale di acquistare il terreno del prato del castello e costruirvi in proprio un garage interrato con 300 posti, per noi è incomprensibile.

Nel maggio 2012 il Consiglio comunale, dopo lunghe discussioni, prese una decisione di fondo per costruire un garage interrato sotto il prato del castello, da realizzarsi mediante convenzione urbanistica con i proprietari del terreno. L‘argomento decisivo a favore di questa localizzazione era che lì il garage per il comune sarebbe stato “a costo zero”, mentre nella curva del castello si sarebbe dovuto costruire a proprie spese, e per questo non c‘erano fondi. La convenzione urbanistica era una condizione fissa che escludeva la curva del castello a priori.

Sulla convenzione urbanistica annunciata nutrivamo forti dubbi fin dall‘inizio, poiché non era chiaro di quale natura ed entità fosse la contropartita da parte del Comune per finanziare il tutto. I dubbi non furono mai risolti, seguirono anni di ”trattative” e di annunci senza risultato tangibile. A poco meno di cinque anni dalla decisione del Consiglio, si ammise finalmente che l‘affare non sarebbe andato in porto. E ora il Comune dovrebbe fare ciò che si era categoricamente escluso al momento della decisione: costruire da solo e con fondi propri. Ma questo non è assolutamente coperto dalla delibera del 2012. Questa si riferiva a una soluzione complessiva, e con il „costo zero“ cade anche la decisione sul luogo. Quando una delibera non è attuabile, va rimessa al Consiglio per discutere l‘argomento ex novo. Non è successo. Come consiglieri comunali ci si sente presi in giro per anni.

Sulla questione “garage del castello” in sé. Qui da molti anni si sono confuse due tematiche differenti. La prima tematica è il parcheggio di raccolta centrale per l‘accesso da sud. Per questa funzione il prato del castello non è adatto, perché è posizionato dietro il castello ad una distanza eccessiva dal centro – dista da piazza Municipio quanto la stazione ferroviaria. La curva del castello appare invece predestinata per questa funzione. L‘argomento che a poca distanza siaora previsto un nuovo garage presso il Techpark, in realtà non è un argomento: i garage al Techpark e sotto il municipio servono per l‘accesso da nord ed ovest, il parcheggio del castello per quello da sud. E‘ vero che con il costruendo nuovo accesso a piazza Mercato di Stegona, via Riscone perde d‘importanza per l‘accesso da ovest. Ma il traffico che arriva dall‘Alta Pusteria e da Riscone trova qui l‘accesso più rapido ed ha bisogno di un parcheggio centrale prima di arrivare all‘incrocio con via Pacher e via Bastioni. Non occorre più pensare ad una grande struttura di 400-500 posti, sicuramente è pensabile una soluzione più modesta e a questo punto anche più facile e meno costosa. In ogni caso meno costosa del prato del castello, ora che l‘opzione “gratis” è fuori discussione.

Il secondo tema, che si sarebbe dovuto trattare separatamente già da principio, è un parcheggio per l‘area della chiesa parrocchiale, di casa Ragen e dell’Oberstadt. Per liberare l‘Oberstadt e la Rienza dal traffico e dai parcheggi, sarebbe naturalmente auspicabile. Ma il garage sotto il prato del castello non è per niente commisurato a questa funzione. Qui servono forse 100-150 parcheggi, e un progetto talmente dispendioso in un luogo così sensibile, scavando in profondità un lungo accesso e 300 posti macchina ad un tale costo, semplicemente non è ragionevole. A parte la domanda da dove dovrebbero arrivare al Comune all‘improvviso tutti questi fondi. Ci sono alcune possibili soluzioni per collocare i parcheggi richiesti vicino alla casa Ragen. Nessuna di queste è priva di problematiche, ma si potrebbero discutere. Una discussione su questo tema tuttavia non è mai avvenuta negli ultimi 10 anni.

Con questo progetto si pensa probabilmente di prendere due piccioni con una fava. Ma il prato del castello pare una di quelle infelici “soluzioni combinate” che sono inadeguate ad entrambe le funzioni. Sembra che si tratti di ottenere il minimo risultato con il massimo dispendio. Con 8-10 milioni si può pensare anche ad altri approcci. Ci meravigliamo ditanta caparbia nel perseguire un progetto che non ha mai convinto.

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